"Non mi va!" Totuccio imbronciato respinge come una molla il piatto di minestra che la mamma ha cucinato con tanta cura per lui. Il citofono annuncia l'arrivo di Papà e Totuccio fugge in corridoio, da dove, viene riportato in cucina trascinandosi come una scimmietta attaccata alla gamba.
Papà racconta a Totuccio la storia di uno sciopero della fame iniziato tanti tanti anni fa da antichi schiavi egizi che stavano costruendo un'immensa piramide; fin quando giunse il faraone e fece loro un gran discorso...
E Totuccio, intorpidito dalla storiella, svogliatamente ingurgita le cucchiaiate di minestra.
"Non mi va!" Totò scosta lentamente il piatto di minestra che la moglie ha cucinato frettolosamente. La luce bluastra del plasma della tv si riflette sulle pupille, rimbalza sui vetri e scivola sulle piastrelle lucide della cucina.
Totò fissa il piatto come un oggetto di design incomprensibile ed inutile. Allarga lo sguardo; come la camera in un set cinematografico riprende la stanza cercando dettagli significanti. Quando sta per alzarsi come un dolly, accenna un sorriso imbarazzato.
E dice sommessamente qualcosa che rimbalza sulla superficie compatta e fredda della minestra fino alle orecchie della moglie, giungendo così: "mi ricordo che Papà, quando non mangiavo, mi raccontava sempre una storia..." .
La cucina recupera la luce, colorando man mano l'ombra della donna che si allontana.
"Non mi va!" il signor Salvatore riesce a malapena ad appoggiare il dorso della mano tremolante sul bordo del piatto di minestra mimando il gesto di allontanamento.
La religiosa allontana cautamente il tavolino a rotelle dal letto e si accinge a sollevare le spalle di quest'uomo affinché possa respirare meno affannosamente.
Lui fissa le pupille della donna in segno di sfida, quasi infantile; non riflettono la sua immagine.
La religiosa ci ripensa e si allontana dal letto presa da altre faccende. Le medicine, la flebo, il cambio d'aria nella stanza.
Salvatore gira lo sguardo verso la porta. Sente il cicalio vivace di un citofono venire dal corridoio.
Fa un cenno ripetuto, indica nervosamente la porta. Sorride.
Il citofono annuncia Papà e Totuccio fugge in corridoio a salutarlo.
Wall Street Journal
1 anno fa